Una sfinge estatica scolpita dal tempo
sulle cime solitarie del rifugio Principe, nel
"giardino delle rose" asseconda il passo poetico.
"Quasi tutto quello che avviene è inesprimibile, ma più inesprimibile di tutto sono le opere d'arte, questi esseri segreti la cui vita non ha fine e che costeggiano la nostra che passa...In un solo pensiero rivivono mille notti d'amore dimenticate che ne fanno la grandezza e il sublime..."
(Rainer Maria Rilke)
sulle cime solitarie del rifugio Principe, nel
"giardino delle rose" asseconda il passo poetico.
"Quasi tutto quello che avviene è inesprimibile, ma più inesprimibile di tutto sono le opere d'arte, questi esseri segreti la cui vita non ha fine e che costeggiano la nostra che passa...In un solo pensiero rivivono mille notti d'amore dimenticate che ne fanno la grandezza e il sublime..."
(Rainer Maria Rilke)