mercoledì 28 novembre 2007
sabato 24 novembre 2007
Alberto Oliverio "la mente" - Silenzi d'Alpe - 24.07.2008 "Das Gehirn und der Geist"

<<...Ci chiediamo ad esempio: la mente è seconda al cervello nell’interagire col mondo? Prende atto delle operazioni del sistema nervoso attuate tramite programmi che derivano da una lunga storia evolutiva? È possibile che una visione unitaria della realtà, del mondo che ci circonda e del nostro mondo interno, dipenda essenzialmente da un automatismo che deriva da un meccanismo precostituito? ...Neurobiologische Daten aus jüngster Zeit erwiesen sich teilweise als unerwartete Validierung einiger tiefenpsychologischer Annahmen...>>
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venerdì 23 novembre 2007
Italienische Reise - Silenzi d'Alpe - Viaggio in Italia, rifugio Zallinger Hütte, 08.08.2006
Mi trovo bene qui, come se vi fossi nato e cresciuto... e mi piace gustare come un fatto eccezionale questa gioia, che invece dovremmo godere ininterrottamente come un'eterna necessità di natura.
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sabato 17 novembre 2007
Passi ai Silenzi d'Alpe - Die Schritte und die Stille, 10.08.2005
Die Stillsten Worte sind es, welche den Sturm bringen. Gedanken, die mit Taufenfüssen kommen, lenken die Welt. (Also sprach Zarathustra)
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giovedì 15 novembre 2007
Angelo d'Arrigo ai Silenzi d'Alpe, malga Marmotte Murmeltier Hütte, 20.7.2005
Il silenzio per me è un tempo nel quale puoi trovare te stesso, come nella solitudine.
Das Schweigen ist in meinem Leben eine Zeit um sich wohl zu fühlen, so wie die Einsemkeit.
Nei miei viaggi attraverso il mondo, i deserti, gli oceani, i mari, le montagne, ho avuto sempre momenti estremamente lunghi di solitudine e silenzio. (Angelo d'Arrigo)
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mercoledì 14 novembre 2007
lunedì 12 novembre 2007
Proust - "Silenzi d'Alpe"
Oft verirrt sich in die eine ein Tag aus einer andren, in die er uns dann hineinversetzt, wobei er in uns den Wunsch nach ihren besonderen Freuden weckt und gleichzeitig die Träume unterbricht, die wir im Augenblick hegten... Souvent dans l'une on trouve égaré un jour d'une autre qui nous y fait vivre, en évoque aussitôt, en fait désirer les plaisirs particuliers et interrompt les rêves que nous étions en train de faire... (Marcel Proust)
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martedì 6 novembre 2007
Der Zauberberg "Stille auf der Alm" La montaga incantata, dei Silenzi d'Alpe
Klarer Frost herrschte, reine, gesicherte Winters-pracht um Mitte November und das Panorama hinter den Bogen der Balkonloge, die bepuderten Wälder, die weichgefüllten Schlüfte, das weisse, sonnige Tal unter dem blaustrahlenden Himmel, war herrlich. Un gelo chiaro e trasparente, uno splendore invernale costante regnava, a metà novembre, in tutta la valle e il panorama che si scorgeva dalle arcate della loggia, coi suoi boschi incipriati, le profondità colme di morbide masse bianche, la candida valle soleggiata, sotto il cielo d'un limpido azzurro, era di una bellezza meravigliosa. (Thomas Mann)
giovedì 1 novembre 2007
lunedì 29 ottobre 2007
Die Roßzähne und Freud - Freud, i Denti di Terra Rossa e i Silenzi d'Alpe
Freud wollte in 1914 nach Seis seine Urlaub ver-bringen: Ausbruch des ersten Welt-kriegs.
Während seiner zahlreichen Aufenthalte in Südtirol hat Sigmund Freud zweifelsohne einige der Sagen gelesen, die reichlich an den Hängen der „bleichen Berge“. Diese Sagen erzählen von Zaubern und Zaubereien, von Hexen und Opferriten.
Sigmund Freud nel 1914 avrebbe voluto venire a Siusi in vacanza: ma scoppia la prima guerra mondiale. Nei suoi numerosi soggiorni in Alto Adige, Freud ha senza dubbio letto o ascoltato alcune delle leggende che numerosissime fioriscono lungo i pendii dei “monti pallidi”. Le fiabe narrano di incantesimi e maghe, di streghe e riti sacrificali.
Questo notturno mondo di fantasmi ha sicuramente attratto la curiosità di Freud, che non avrà mancato di notare come la fantasia si sia ampiamente sbizzarrita nel dare i nomi ad alcune rocce dalle forme tanto stravaganti da ritenerle una pietrificazione di spiriti cattivi, come: i “Mugoni” nel gruppo del Catinaccio, con le tre cime, “il frate, l’orso, lo stregone”, o le “cinque dita” del Sassolungo.
Diese nächtliche Gespensterwelt hat sicherlich die Neugierde Freuds geweckt, der zweifelsohne bemerkt haben muss, wie sich die Phantasie mit der Benennung einiger Felsen beschäftigt hat, deren Formen so sonderbar sind, dass sie für eine Versteinerung böser Geister gehalten wurden, wie im Fall der „Mugoni-Spitzen“ in der Rosengartengruppe, ferner der drei Zinnen, nämlich „Pater, Bär und Hexenmeister“, oder der „Fünffingerspitzen“ vom Langkofel.
Sigmund Freud nel 1914 avrebbe voluto venire a Siusi in vacanza: ma scoppia la prima guerra mondiale. Nei suoi numerosi soggiorni in Alto Adige, Freud ha senza dubbio letto o ascoltato alcune delle leggende che numerosissime fioriscono lungo i pendii dei “monti pallidi”. Le fiabe narrano di incantesimi e maghe, di streghe e riti sacrificali.
Questo notturno mondo di fantasmi ha sicuramente attratto la curiosità di Freud, che non avrà mancato di notare come la fantasia si sia ampiamente sbizzarrita nel dare i nomi ad alcune rocce dalle forme tanto stravaganti da ritenerle una pietrificazione di spiriti cattivi, come: i “Mugoni” nel gruppo del Catinaccio, con le tre cime, “il frate, l’orso, lo stregone”, o le “cinque dita” del Sassolungo.
Diese nächtliche Gespensterwelt hat sicherlich die Neugierde Freuds geweckt, der zweifelsohne bemerkt haben muss, wie sich die Phantasie mit der Benennung einiger Felsen beschäftigt hat, deren Formen so sonderbar sind, dass sie für eine Versteinerung böser Geister gehalten wurden, wie im Fall der „Mugoni-Spitzen“ in der Rosengartengruppe, ferner der drei Zinnen, nämlich „Pater, Bär und Hexenmeister“, oder der „Fünffingerspitzen“ vom Langkofel.
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